lunedì 12 settembre 2016

Yoga del Kashmir


Lo yoga del Kashmir o l'arte dell'ascolto.
L'ascolto delle sensazioni del corpo, del respiro, senza richiesta, senza aspettativa, senza niente da raggiungere. L'ascolto è silenzio, vibrazione.

Il corpo si fa spazio e silenzio, nel movimento lento e partecipe ogni gesto si compie senza scopo. Nell'assenza di volontà e di direzione il corpo è svuotato dalle proprie tensioni, diviene ascolto puro, si apre alla bellezza dell'istante. Questo lasciare la presa, calma la mente e facilita una nuova disponibilità e una presenza che via via si ripresenterà nel quotidiano.

Non c'è niente da compiere, tutto è perfetto per come si presenta, per questa tradizione di yoga non duale l'istante è l'unica realtà.

Lo yoga tantrico non duale ha le sue origini nel Kashmir dell'VIII sec., è proposto secondo gli insegnamenti di Eric Baret, allievo e testimone della presenza di Jean Klein.

Non è necessario essere particolarmente sciolti o prestanti per prendere parte a questa pratica, solo essere disponibili a "sentirsi" e a "ritrovarsi".
 

"La parte di felicità che si trova in ogni piacere della vita quotidiana
è presa di coscienza del proprio sé."
Abhinavagupta: Ishvara-pratyabhijna-vivritivimarshini





Orari degli incontri:

Martedì dalle ore 19,30 alle ore 20,45
Giovedì dalle ore 18,30 alle ore 19,45

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